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Rwanda - Rutongo



Nel mese di dicembre dell'anno appena terminato sono stati organizzati a Massagno, come anche in tutta la Svizzera, degli incontri per sottolineare l'importanza e il valore del volontariato. Nel nostro comune le persone che mettono a disposizione tempo e forze per società sportive, ricreative, culturali, assistenziali sono tantissime. Il loro è un servizio sociale silenzioso e difficilmente quantificabile, ma importante per la vita comunitaria del paese. Fra le associazioni che contribuiscono a questo senso di appartenenza a una comunità vivace c'è la sezione scaut Tre Pini fondata nel 1949 da Pino Solitario, l'indimenticato maestro-direttore delle scuole comunali Alberto Bottani deceduto il mese di ottobre dell'anno scorso. I capi della Tre Pini offrono alla gioventù di Massagno e dei paesi confinanti la possibilità di vivere lo scautismo, una scuola di vita basata sull'educazione alla fraternità, alla pace, alla solidarietà e al servizio. "Scaut un giorno, scaut tutta la vita" è il motto che motiva i rover (gli scaut adulti) ad offrire il loro servizio alle branche della sezione (muta lupetti, reparto esploratori, posto pioneri) specialmente in

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occasione dei campi estivi.La disponibilità al servizio, il desiderio di conoscere realtà e paesi diversi, la volontà di aiutare i più bisognosi aggiunte allo spirito di avventura e di scoperta hanno fatto nascere nel clan rover e nel gruppo capi la volontà di organizzare campi di lavoro in paesi in via di sviluppo.


Nel dicembre 2004-gennaio 2005 il clan ha organizzato un primo campo in India, a Puri nello stato dell'Orissa, nel lebbrosario fondato da Padre Mariano Zelazek che molti massagnesi hanno imparato a conoscere. Nel novembre scorso la meta del secondo campo di lavoro è stata l'Africa, precisamente il Ruanda. Questo paese, definito la Svizzera dell'Africa per il paesaggio e la natura meravigliosi, è stato teatro, nel 1994, di una guerra fratricida, un tragico genocidio pressochè ignorato dalla comunità internazionale. In soli tre mesi l'odio fra i tutsi e gli hutu ha causato la morte di più di un milione di ruandesi, uomini, donne, anziani, bambini e cancellato qualsiasi traccia di umanità e di civiltà.




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A Rutongo, paese a 20 chilometri dalla capitale Kigali, i rover della tre Pini hanno portato forza-lavoro, ma soprattutto tanto amore e tanta solidarietà. Hanno conosciuto l'associazione delle vedove Dushyigikirane ("ci sosteniamo") sorta dopo la fine del genocidio per aiutare le molte donne rimaste senza casa, senza famiglia e senza marito e i numerosissimi orfani. L'impegno profuso nella ricostruzione del loro paese è stato possibile grazie all'aiuto materiale e finanziario dall'associazione ticinese "Insieme per la pace" presieduta da Gabriella Caldelari. Assieme a Maria Pia Fanfani, Gabriella è entrata in Ruanda durante la guerra portando i primi soccorsi ai numerosissimi bambini rimasti senza famiglia, la maggior parte dei quali mutilati.


La collaborazione Ticino-Rutongo ha permesso la realizzazione di numerosi progetti: acquedotti, una panetteria, un atelier di ricamo e cucito e uno di intreccio, la coltivazione del tè e del caffè, un saponificio, la costruzione di una grande casa tradizionale ruandese (centro sociale) dove vengono organizzati corsi di alfabetizzazione per adulti, l'allevamento delle mucche, dei pesci, delle api e altro ancora. L'ultimo progetto in ordine di tempo è stata la costruzione, nell'estate del 2006, di una sede più adeguata e più ampia per gli ateliers e per accogliere un centro di medicina tradizionale ruandese e una banca etica. L'impegno che il nostro gruppo si è assunto è stato quello di tinteggiare l'intero edificio. Il lavoro è durato due settimane con l'aiuto anche di tre pittori locali che abbiamo assunto al costo di 2000 franchi ruandesi al giorno (ca 5 fr, una paga ben più generosa di quella comunemente applicata) e di alcuni giovani volontari del paese.



Durante il soggiorno abbiamo avuto anche la possibilità di lavorare nella panetteria, di visitare il centro nutrizionale - proponendo anche diverse attività di animazione - gestito dalle suore amiche dei poveri di Rutongo dove vengono accolti e curati bambini malnutriti e l'ospedale distrettuale dove abbiamo portato molti medicamenti per le persone indigenti. Al termine dei quindici giorni l'associazione delle vedove ha organizzato una festa, alla quale ha partecipato tutta la popolazione, per ringraziarci per il lavoro svolto, ma non solo. Per il nostro gruppo è stata l'occasione per regalare 65 capre (quaranta franchi l'una!) ad altrettante donne ammalate di AIDS. Per loro una capra rappresenta un "capitale" grande, una speranza di vita. La consegna degli animali è stato un momento di grande emozione e commozione. La stretta di mano e l'abbraccio con quelle donne ce li portiamo dentro come un tesoro prezioso.


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Abbiamo inoltre offerto a cento nuclei familiari (una decina di membri con a capo talvolta un/una giovane minorenne) il pagamento della "cassa malattia". Con il versamento di cento franchi ruandesi (fr 2,50!) all'anno, tutti i membri di una famiglia hanno il diritto alle cure mediche gratuite, ma loro questi soldi non li hanno!! Lo Stato del Ruanda è impegnato in modo encomiabile a sviluppare l'educazione, a proteggere l'ambiente e a migliorare l'assistenza sanitaria. C'è stato anche un momento gioioso con canti e danze tradizionali ruandesi eseguite con grande bravura e maestria da un gruppo di danzatrici e danzatori in costumi tradizionali. Alla fine della serata eravamo, e lo siamo tuttora, convinti che il nostro soggiorno a Rutongo è stato importante non tanto per il lavoro svolto, bensì per la testimonianza di amore e di fraternità che abbiamo offerto alle vedove, ai tantissimi bambini, ai cinque ragazzi del foyer dove eravamo alloggiati. Abbiamo capito quanto sia importante essere loro vicini, voler loro bene, condividere con loro le fatiche della vita quotidiana.


Vogliamo inoltre ringraziare di cuore tutti coloro che hanno risposto generosamente alle attività che abbiamo proposto, prima e dopo il campo, per la raccolta di fondi: lavaggio auto, banco del dolce, volantino di presentazione del campo con annessa polizza di versamento, concerti di beneficenza e mercatini di Natale. I 20′000 franchi raccolti e consegnati all'associazione "Insieme per la pace" sono serviti per la costruzione del centro di medicina tradizionale ruandese costato ca 65′000 franchi resa possiibile grazie a una ingente somma donata da?